SCOPERTA ACQUA SULLA LUNA, WATER ON THE MOON

SCOPERTA ACQUA SULLA LUNA, WATER ON THE MOON Google celebra la notizia diramata dalla Nasa con un nuovo logo.

In un comunicato la Nasa dichiara che sono state trovate tracce di acqua sul nostro satellite nel corso di un esperimento con la sonda LunarCross che agli inizi di ottobre aveva colpito con un missile un cratere lunare.

Si tratta di una percentuale minima di acqua sotto forma di ghiaccio che, a seguito dell’esplosione, e’ emersa dal sottosuolo lunare racchiusa in cristalli di vetro e che e’ stato possibile analizzare spettrograficamente.

E’ indubbiamente una notizia sensazionale: la Nasa parla di probabili “rilevanti” quantita’ di acqua che potrebbero essere presenti nel sottosuolo e la scoperta sembra destinata quindi a riaprire i programmi spaziali, inclusa una ipotizzata e poi sospesa missione su marte. Sotto il video YouTube con la missione della Sonda LCROSS

scoperta acqua sulla luna

INDONESIA TERREMOTO A SUMATRA, SAMOA TERREMOTO E TSUNAMI

INDONESIA TERREMOTO A SUMATRA, TERREMOTO E TSUNAMI A SAMOA Devastante terremonto in Indonesia sull’isola di Sumatra migliaia i morti, crollati hotel. decine di edifici, scuole, ponti e ospedali, molta gente e’ ancora intrappolata sotto le macerie.  Intorno alle 13.00 (ora italiana) sono state registrate due scosse di un terremoto violentissimo di magnitudo 7.5 della scala Richter avvertito anche a Singapore e a Kuala Lumpur, tutte le comunicazioni sono state interrotte, cosi’ come l’erogazione di acqua e luce e’ stata interrotta in tutta l’isola.

sumatra indonesia terremoto

Samoa, devastato per un violento tsunami uno dei piu’ bei paradisi della terra: le Isole Samoa. Dopo una forte scossa di terremoto, magnitudo 8.0 della scala Richter con epicentro sul fondo dell’oceano, l’onda anomala che si e’ abbattuta sull’isola dopo solo 5 minuti ha provocato 115 morti e decine di feriti anche se il bilancio non e’ ancora purtroppo definitivo.

samoa tsunami

samoa scossa terremoto

SUMATRA INDONESIA, TERREMOTO ALLARME TSUNAMI

SUMATRA INDONESIA TERREMOTO ALLARME TSUNAMI Una forte scossa di terremoto di magnitudo 7,9 gradi della scala Richter alle ore 12.20 italiane del giorno 30 settembre 2009 (10.20 locali) ha colpito l’Isola di Sumatra in Indonesia danni a case e ponti, e alcuni incendi si sono sviluppati nella citta di Pandang. Rientrato l’allarme tsunami, l’epicentro del sisma è  stato localizzato a soli 25 chilometri dalla costa ad una profondità di 85 chilometri. Paura e allarme anche a Phuket in Thailandia.

sumatra terremoto 20 settembre 2009
sumatra indonesia terremoto

SAMOA, TERREMOTO E TSUNAMI

SAMOA, TERREMOTO E TSUNAMI Una forte scossa di terremoto di magnitudo 8.3 della scala Richter alle ore 6.48 (ora locale) 18.48 (italiane) del 29 settembre 09 ha causato una catostrofe sulle isole Samoa, L’epicentro è stato localizzato a 185 Km a Est-nord est di Hihifo (Tonga) e 195 Km a sud di Apia (Samoa). Subito dopo la forte scossa un violento tsunami si e’ abbattuto sulle isole, l’onda anomala, alta circa un metro e mezzo, ha investito il capoluogo dell’isola Pago-Pago, portando morte e distruzione. Video YouTube

terremoto tsunami samoa

samoa tsunami terremoto 29 settembre

CENTRALI NUCLEARI, LE DIECI CITTA’ PRESCELTE

CENTRALI NUCLEARI, LE DIECI CITTA’ PRESCELTE Per ora e’ tutto ufficioso ma e’ gia’ stata stilata una lista da parte di incaricati del governo per individuare le zone che ospiteranno le nuove  centrali nucleari. Le citta‘ sono dieci e da queste ne saranno scelte quattro, importanti le caratteristiche del territorio che non deve essere sismico, deve essere vicino all’acqua possibilmente di mare e un territorio poco densamente abitato. Nella bozza non ancora ufficiale vediamo le dieci citta’ prescelte dove sorgeranno le 4 centrali nucleari:

centrali nucleari

  • Monfalcone (Gorizia) vicino al mare
  • Scanzano Ionico (Matera) gia’ si era parlato di questa area come deposito di scorie
  • Palma (Agrigento) luogo che la Regione Sicilia ha reputato favorevole
  • Oristano si era gia’ fatto il nome
  • Chioggia ma qui i cittadini stanno gia’ organizzando proteste
  • Caorso gia’ luogo che ospita le centrali
  • Trino Vercellese anche qui esiste gia’ un impianto
  • Montalto di Castro vicino al mare
  • Termini Imerese paura tra i residenti
  • Termoli territorio favorevole al progetto

HG WELLS, ORSON WELLES, LA GUERRA DEI MONDI

HG WELLS, ORSON WELLES, LA GUERRA DEI MONDI Oggi Google ci svela il motivo degli apparentemente enigmatici loghi legati agli alieni. Ebbene sì, il tutto e’ stato progettato per celebrare l’anniversario di HG Wells, il famoso scrittore vissuto alla fine dell’800 il quale scrisse La Guerra dei Mondi considerato il primo romanzo di fantascienza.

hg wells orson welles

Ricordiamo, inoltre, che il romanzo fu reso celebre nel 1938 da Orson Welles, che durante una trasmissione alla radio reinterpreto’ con estrema realta’ l’opera tale da suscitare paura e panico negli ascoltatori statunitensi.

hg wells guerra dei mondi

Il talento di Herbert George Wells e’ stato spesso paragonato a quello di Jules Verne, poiche’ entrambi sono riusciti a prevedere molte scoperte ed invenzioni prima del tempo oltre ad essere considerati i padri del romanzo scientifico.

CERCHI NEL GRANO

CERCHI NEL GRANO I cerchi nel grano, detti anche agroglifi, sono rappresentazioni di forme geometriche generate in campi di cereali. Queste possono essere di vario tipo, ma il piu’ delle volte sono ottenute tramite cerchi che concatenati tra loro creano disegni, basati su principi matematici o di scienze naturali.

cerchi nel grano

Si sono avanzate varie teorie riguardo la creazione di tali rappresentazioni, si va dalla spiegazione ufologica (cioe’ che i cerchi nel grano sono stati creati da forme di vita extra-terrestre, noti come UFO) alla semplice burla organizzata dall’uomo (per quanto possa essere semplice disegnare dei cerchi nel grano visibili dall’alto).

INFLUENZA A, SCUOLA IL VIRUS FA PAURA VIETATI I BACI

INFLUENZA A, SCUOLA IL VIRUS FA PAURA VIETATI I BACI Liceo Newton Roma niente baci ed effusioni prima della campanella.

influenza a vietati i baci

Il rischio di contagio dell’influenza A preoccupa e il virus fa paura, ecco che il preside dell’istituto ha deciso di diramare una circolare: ” Chiederemo di evitare le effusioni tra i ragazzi come baci e abbracci per scongiurare il piu’ possibile il rischio di contagio” questa ci sembra una forma di profilassi intelligente aggiunge il preside. Anche una scuola di Parigi ha fatto la stessa scelta, la scorsa settimana aveva bandito i baci nelle aule. Il preside di un’altro liceo della capitale il Mamiani dichiara” Stiamo valutando le diverse offerte di ditte che producono sterilizzanti o liquidi igenizzanti da introdurre nel nostro istituto ” . Ora che le scuole riaprono i battenti la psicosi del contagio dilaga tra i ragazzi.

HONDURAS: SCOSSA DI TERREMOTO DI MAGNITUDO 7.1

HONDURAS: SCOSSA DI TERREMOTO DI MAGNITUDO 7.1. ALLARME TSUNAMI IN GUATEMALA E BELIZE

L’allerta tsunami e’ scattata per tre Paesi dell’America centrale dopo che un terremoto, di magnitudo 7.1, e’ stato registrato al largo della costa settentrionale dell’Honduras.

Secondo il Centro ‘Pacific Tsunami Warning’, l’allarme e’ scattato per Honduras, Guatemala e Belize. Il sisma, scrive la BBC, ha colpito una zona situata a 64 chilometri a nord-est dell’isola di Roatan.
Fonte notizia ASCA

TERREMOTO SCOSSE IN AFGHANISTAN

Terremoto scosse in Afghanistan, almeno 22 morti

KABUL – È di almeno 22 vittime il bilancio del terremoto che ha colpito nella notte l’Afghanistan. Le due scosse, di magnitudo rispettivamente 5.5 e 5.1 Richter, hanno interessato la provincia di Nangarhar, zona a circa 90 chilometri a est di Kabul. Secondo testimoni locali il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi.
Fonte Agr

TERREMOTO INDONESIA MAGNITUDO 6.1

Terremoto: Indonesia, sisma di magnitudo 6.1 a largo di Sumatra

NEW YORK – Un violento sisma di magnitudo 6.1 della scala Richter ha investito questa mattina l’Indonesia occidentale, nella regione di Kepulauan Mentawai, al largo dell’isola di Sumatra. Lo riferisce l’osservatorio geologico degli Stati Uniti. Secondo la nostra esperienza, non è un terremoto abbastanza forte per generare uno tsunami ha detto Rafael Abreu, geofisico dell’osservatorio americano.
Fonte Agr

ABRUZZO TERREMOTO SCOSSA SISMICA 4.9 DEL GIORNO 13 APRILE

L’AQUILA – L’ultima forte scossa di terremoto registrata il giorno 13 alle ore 23.14 e’ stata di 4.9, inizialmente la magnitudo preliminare era stata indicata in 4. 8. L’epicentro di questa scossa è più a nord rispetto alle precedenti localizzazioni e ha interessato i comuni di Capitignano, Campotosto, Pizzoli e Barete. La scossa sismica è stata avvertita distintamente anche in Umbria, Marche e Lazio, fino a Roma. Gli edifici già pericolanti hanno subito ulteriori e forse definitivi danni rendendoli del tutto inagibili.
Fonte Repubblica

L’AQUILA RAGAZZA VIVA ESTRATTA DALLE MACERIE

L’AQUILA RAGAZZA VIVA ESTRATTA DALLE MACERIE
L’AQUILA, 7 APR – Una ragazza e’ stata recuperata viva dopo 42 ore sotto le macerie di una palazzina crollata nei pressi del centro storico dell’Aquila. Eleonora era incastrata in una sorta di nicchia formata dai pilastri di cemento armato che le ha consentito di sopravvivere anche alle ulteriori scosse.Aveva un braccio schiacciato e una gamba bloccata sotto un grosso pezzo di cemento.
Fonte ANSA

ABRUZZO NUOVA VIOLENTA SCOSSA

ABRUZZO NUOVA VIOLENTA SCOSSA Roma, 7 apr – La nuova forte scossa di terremoto, che ha causato un’altra vittima e numerosi crolli, era ”prevedibile, ma non nei tempi”. Lo ha detto a Radio 24 il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Enzo Boschi, spiegando che e’ stata generata dalla stessa faglia alla profondita’ di circa otto-nove chilometri. E Boschi ha affermato che e’ possibile attendersi altre scosse come quella di stasera (durata diversi secondi e piu’ forte di quella registrata questa mattina), ma comunque di forza sempre inferiore alla prima, devastante, della notte tra domenica e lunedi’.
Fonte notizia ASCA

ABRUZZO TERREMOTO BERLUSCONI VISITA TENDOPOLI A L’AQUILA

ABRUZZO TERREMOTO BERLUSCONI VISITA TENDOPOLI A L’AQUILA – Prima di lasciare l’Aquila per tornare a Roma il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha visitato la tendopoli dove sono alloggiati 150 sfollati del terremoto. “Non vi preoccupate, non vi lasceremo soli la ricostruzione sarà rapida”, ha detto il premier alle persone rifugiate nella struttura.
Fonte della notizia AGR

ABRUZZO TERREMOTO DIECIMILA SFOLLATI

ABRUZZO TERREMOTO DIECIMILA SFOLLATI – Son oltre 10.000 gli sfollati per il terremoto in provincia dell‘Aquila, ma il numero è destinato a salire, e 20.000 posti sono già a disposizione per chi è rimasto senza casa. Lo ha reso noto il centro di coordinamento dei soccorsi. Si stanno allestendo 13 aree attrezzate, per gli sfollati ci sono già a disposizione 15.000 posti negli hotel sulla costa abruzzese e 5.000 posti nelle tendopoli.

Fonte della notizia AGR.

ABRUZZO FORTE SCOSSA DI TERREMOTO

ABRUZZO FORTE SCOSSA DI TERREMOTO – A circa 10 km dall’ Aquila un terremoto di 5,8 gradi della scala Richter è avvenuto alle 3,32 del 6 aprile con epicentro in Abruzzo. Drammatico il bilancio provvisorio e purtroppo destinato ad aumentare per ora si parla di circa cento morti, decine di dispersi, 1.500 feriti, circa 100 mila gli sfollati. Tantissimi gli edifici danneggiati 10-15 mila con pesanti danni al patrimonio storico e artistico. La forte scossa sismica e’ stata avvertita in tutto il centro d’Italia. L ‘Abruzzo è interessato da uno sciame sismico iniziato lo scorso 16 gennaio con centinaia di scosse. Danni ingenti e vittime anche nei paesi vicini all’Aquila, raggiunti solo nelle prime ore della mattina. Immagini e video YouTube

TERREMOTO ABRUZZO UNA TRAGEDIA ANNUNCIATA

TERREMOTO ABRUZZO «Una tragedia annunciata». Così il Codacons commenta il terremoto che ha flagellato questa notte la provincia dell’Aquila. «Strage di cui qualcuno ora dovrà rispondere – aggiunge l’associazione in una nota, annunciando il deposito di una denuncia contro ignoti per concorso in strage e sottolineando che – solo pochi giorni fa Giampaolo Giuliani, ricercatore presso i Laboratori nazionali del Gran Sasso, aveva previsto un sisma disastroso proprio in Abruzzo, utilizzando parametri scientifici che lasciavano poco spazio all’immaginazione. Per tutta risposta lo stesso Giuliani venne denunciato per procurato allarme ed accusato di essere un ‘imbecille’».

ABRUZZO TERREMOTO ISTITUTO GEOFISICA IMPOSSIBILE PREVEDERLO

Terremoto: Istituto Geofisica, Impossibile Prevederlo
06 Aprile 2009

ROMA – “Nessuno al mondo poteva prevedere il terremoto di questa notte”. Così Alberto Basili, dirigente del Centro Nazionale Terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, replica a chi sostiene che il sisma che ha colpito l’Abruzzo poteva essere previsto. “Non è possibile una previsione deterministica per prendere decisioni operative – ribadisce l’esperto – Non era possibile prevedere che dopo la sequenza delle scosse aquilane seguisse un evento come quello di questa notte. La storia sismica italiana ha segnato molti avvenimenti sismici senza che poi vi fosse una scossa forte”. In merito all’allarme lanciato dal ricercatore dell’INFN dei Laboratori nazionali del Gran Sasso, Giampaolo Giuliani, allarme basato sull’analisi del gas radon sprigionato dalla crosta terrestre, Basili risponde: “Anche noi abbiamo delle sezioni che si occupano delle emissioni di gas ma non è in alcun modo a nostra disposizione uno strumento di previsione operativa; l’emissione più forte di gas non può significativamente giustificare l’allarme sismico. Non abbiamo la capacità di compiere previsioni operative in base a questo tipo di studi”. Attualmente i ricercatori dell’Istituto stanno controllando le sequenze sismiche e comunicando i dati alla Protezione Civile: “Abbiamo inviato alcune squadre sul posto per localizzare gli eventi e analizzare più in dettaglio l’andamento della sequenza sismica, in particolare l’emigrazione degli epicentri”.
Fonte della notizia Repubblica.it.

PREVISIONI METEO

PREVISIONI METEO I maggiori portali del meteo con le previsioni dettagliate e sempre aggiornate, di tutto il territorio italiano. Allerta meteo, bollettini, temperature, precipitazioni, previsione neve, meteo in Europa e nel mondo, cartine del tempo e  webcam.

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CIVITANOVA FIERA SALONE DEL MERCATO ENERGETICO EXPO ANCONA 2008

CIVITANOVA MARCHE FIERA SALONE DEL MERCATO ENERGETICO EXPO ANCONA 2008 – 14/16 Novembre

CIVITANOVA FIERA SALONE DEL MERCATO ENERGETICO EXPO ANCONA 2008

Salone del Mercato Energetico, Rassegna dell’Efficienza Energetica, Expo delle Energie Rinnovabili.

Energy Expo, il Salone del Mercato Energetico presso il quartiere fieristico di Civitanova, presenta numerosi nuovi servizi e progetti per il settore dell’energia. Dopo la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica era necessario un evento che approfondisse i cambiamenti ed indirizzasse i consumatori verso soluzioni più vantaggiose. Energy Expo nasce proprio per proporre una vasta gamma di prodotti e sistemi per risparmiare energia, partendo da quelli tradizionali per arrivare agli innovativi pannelli solari, fino agli impianti fotovoltaici. Energy Expo è una vetrina per conoscere le tecniche e le tecnologie più avanzate e in armonia con l’ambiente, in grado di diminuire considerevolmente i costi del consumo di energia. Gli incontri di approfondimento in programma a Energy Expo vedono confrontarsi professionisti, imprese, istituzioni ed enti pubblici sull’attuale situazione del mercato energetico. Un altro importante focus della fiera sarà quello delle fonti rinnovabili disponibili sul territorio italiano, sole, vento e acqua, risorse preziose da sfruttare per produrre energia e diminuire i costi per l’approvvigionamento, con conseguenze positive sulle bollette.

CIVITANOVA FIERA SALONE DEL MERCATO ENERGETICO EXPO ANCONA 2008

Settori Merceologici
Società che gestiscono la vendita di energia elettrica e gas, private e municipalizzate; Multiutility ed Esco; aziende produttrici ed installatori di impianti per la produzione di energia; aziende che producono e commercializzano prodotti e tecniche per il risparmio energetico in edilizia; società di consulenza energetica; istituti di ricerca e formazione; associazioni ed enti; assicurazioni; banche ; servizi Finanziari; tecniche edilizie per il mercato energetico; agenzie locali e governative

Categorie d’interesse
Pubblico e operatori del settore

Orari di Apertura
9.30 – 18.30

Organizzazione Ente
Ente Regionale per le Manifestazioni Fieristiche
L.go della Pesca, 11
60125 Ancona

Per Informazioni
Tel. +39 0733 780811
Fax +39 0733 780820
civitanova@erf.it
www.erf.it/energy

LA GRANDE PUNTO A METANO

la Grande Punto a metano
la Grande Punto a metano

LA GRANDE PUNTO A METANO

La FIAT ha presentato una nuova vettura: la Grande Punto,  non una vettura qualsiasi, ma una vettura a metano.

Si tratta di un messaggio chiaro della casa automobilistica torinese che vuole affermare di essere pronta ad affrontare in prima linea le sfide del nuovo millennio in materia di preservazione dell’ambiente, dimostrando una notevole sensibilita’ che indubbiamente non potra’ che giovare alla questione ambientale ed al risparmio energetico oltre che fare da apripista per una nicchia di settore che attualmente copre una bassa percentuale, ma che ci si attende che possa raggiungere presto una quota pari e forse superiore al 5%.

Si tratta di una vettura equipaggiata con motore 1.400 cc inizialmente omologata per 4 posti che ha livelli di emissione di Co2 veramente bassissimi.

La nuova vettura, che si chiamera’ Grande Punto Natural Power, verra’ messa in vendita gia’ dalle prossime settimane ad un prezzo di ca.12.000 euro per il modello base.

Ovviamente il punto di forza di questa vettura oltre al minimo impatto ambientale, non potra’ che essere il consumo: ed infatti a quanto dichiarato dall’A.D. della Fiat Lorenzo Sistino, i consumi saranno inferiori alla meta’ di quelli delle concorrenti a benzina o a gasolio.

VOLT LA NUOVA AUTO ELETTRICA DI GENERAL MOTORS

volt la nuova auto elettrica di gm
volt la nuova auto elettrica di gm

VOLT LA NUOVA AUTO ELETTRICA DI GENERAL MOTORS

Rick Wagoner, Chairman della General Motors la scorsa settimana dal quartier generale della casa automobilistica di Detroit, in occasione del 100° anniversario della nascita del colosso dell’auto, ha presentato l’ultima nata di casa Chevy, la VOLT, affermando che il modo migliore per affrontare il secondo secolo di attivita’ e’ quello di  mettere sul mercato un’auto che sappia rispondere alla sfida di oggi e di domani nel campo dell’energia.

La Volt e’ infatti una vettura di nuova concezione a propulsione elettrica con soluzioni d’avanguardia, tecnologie avanzate ed una aerodinamica innovativa come nella storia della G.M. non si era mai vista.

La batteria di cui e’ dotata le fornisce energia sufficiente per percorrere fino a ca.65 km. tuttavia la Volt dispone di un motore alimentato a benzina che consente di ricaricare la batteria aggiungendo percorribilita’.

La velocita’ massima raggiungibile e’ ragguardevole: 160 kmh ed il tempo di ricarica da un impianto elettrico fisso e’ di ca.3 ore (poco piu’ del doppio negli U.S.A. dove la tensione di rete e’ di 120 volts).

La General Motors dichiara che agli attuali livelli di prezzo del petrolio, il costo di esercizio della Volt dovrebbe ammontare a ca. 2 cents per miglio (ca.1600 m) e cioe’ circa un sesto del costo di un’auto tradizionale a benzina.

L’avvio della produzione su vasta scala negli USA dovrebbe partire dal 2010.

Anche se la G.M. non ha annunciato ufficialmente quale sara’ il prezzo di quersta autovettura, ma si presume ragionevolmente che possa essere dell’ordine dei 30.000 dollari o qualcosa di piu’.

L’ immissione sul mercato della Volt va a confermare la tendenza dell’industria automobilistica americana orientata verso una gamma di vetture di minore cilindrata e con minore quantita’ di emissioni inquinanti e piu’ rispettose dell’ambiente.

Attualmente la G.M. ha in commercio cinque vetture ‘ibride‘ con propulsore alimentato a corrente elettrica e provviste di motore diesel che entra in funzione quando si scarica la batteria.

ENERGY PLANET FIERA DI VICENZA MOSTRA-CONVEGNO ENERGIA

ENERGY PLANET FIERA DI VICENZA MOSTRA-CONVEGNO ENERGIA
ENERGY-PLANET-FIERA-DI-VICENZA-MOSTRA-CONVEGNO-ENERGIA

Prende il via giovedi 9 ottobre fino al 12 ottobre nel complesso del Quartiere Fieristico di Vicenza la seconda edizione di ENERGY PLANET, la Mostra-Convegno sui temi dell’Energia, delle Energie rinnovabili, della Domotica, dell’ Ecoedilizia per il risparmio energetico e la Building automation.

Una novita’ nel panorama delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico in generale e’ costituito dall’abbinamento dei temi dell’energia con quello della domotica e delle nuove discipline che si stanno facendo spazio nel settore, come l’edilizia ecologica, le tecniche costruttive ad impatto ambientale limitato, con particolare riferimento alle nuove tecnologie, alle soluzioni innovative ed alle novita’ normative.

Energy Planet offrira’ ai piu’ sensibili imprenditori del settore di presentare le proprie esperienze e le principali innovazioni rappresentando un momento significativo di scambio culturale a livello internazionale.

Per i visitatori ci sara’ l’opportunita’ di assistere ad una serie di corsi specifici di formazione che spazieranno nell’arco dei quattro giorni della manifestazione su una gamma di informazioni utilissime che vanno dall’istallazione di impianti fotovoltaici, alla domotica, alla sicurezza industriale all’automazione etc.

Anche i visitatori non professionali avranno la possibilita’ di affacciarsi su una quantita’ di tematiche  interessanti, con la possibilita’ di assistere a convegni e workshop sull’utilizzo razionale delle nuove soluzioni per l’edilizia e per migliorare il risparmio energetico in generale.

Cinque sono le Macroaree in cui si articola la rassegna:

  • ENERGIA
  • ENERGIE RINNOVABILI
  • DOMOTICA
  • EDILIZIA
  • BUILDING AUTOMATION

Orario: 9.30 – 18.00
Ingresso: gratuito per operatori, a pagamento per il pubblico

http://www.energyplanetfiera.it/

ZEROEMISSION ROMA, fiera delle energie rinnovabili

ZEROEMISSION ROMA, fiera delle energie rinnovabili

E’ un’iniziativa giunta alla sua 4a edizione che è diventata il punto di riferimento per tutte le aziende interessate a sviluppare le tecnologie per l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia con l’opportunita’ di scambiare informazioni con altri operatori provenienti da tutti i paesi.

ZERO EMISSION 2008 si terrà a Roma all’inizio di ottobre, nel contesto del nuovo e prestigioso complesso fieristico, Nuova Fiera di Roma, ottimamente servito da tutti i mezzi di comunicazione, dall’Aeroporto Leonardo da Vinci, alla stazione ferroviaria, agli snodi stradali e autostradali che rendono la location facile da raggiungere sia ai visitatori nazionali che esteri.

zeroemission roma fiera delle energie rinnovabili1
zeroemission roma fiera delle energie rinnovabili1

Alla manifestazione vengono presentati nove tematiche dedicate ai vari comparti dell’energia:

  • ENERGIA EOLICA
  • ENERGIA FOTOVOLTAICA
  • EMISSION TRADING
  • ENERGIA SOLARE, TERMODINAMICA
  • AGROENERGIE
  • BIOCARBURANTI
  • CAMBIAMENTI CLIMATICI
  • NUOVO MERCATO DELL’ENERGIA
  • CHIMICA VERDE

La manifestazione avra’ luogo articolera’ tra l’ 1 ed il 4 ottobre 2008 su tre grandi padiglioni denominati Aria, Terra e Sole su un’area di oltre 25.000 mq.
Faranno da contorno alla manifestazione espositiva tutta una serie di conferenze, workshop seminari ed incontri specialistici dedicati ai vari comparti e settori per sviluppare le tematiche piu’ attuali in materia di risparmio energetico e cambiamenti climatici. A tali eventi parteciperanno i maggiori esperti internazionali  e coinvolgeranno i visitatori con incontri e scambi di opinioni ed esperienze.

http://www.zeroemissionrome.eu/en/index_zer.asp

BIOEDILIZIA – la casa ideale

BIOEDILIZIA – la casa ideale

La BIOEDILIZIA e’ quell’insieme di accorgimenti che consentono di progettare e realizzare edifici aventi un limitato impatto ambientale.

bioedilizia la casa ideale

Vari sono i criteri di progettazione a cui si ispira la bioedilizia.

–          la riduzione dei consumi energetici

–          il risparmio di materie prime

–          contenimento consumi di acqua

–          riduzione della produzione di emissioni

–          la scelta dei materiali improntata a criteri di salute ed eco-compatibilita’

Nella progettazione di fabbricati bio-edili  si deve inoltre tenere conto della necessita’ di contenere  i costi di manutenzione anche nel tempo

I criteri per valutare la natura e la qualita’ bio-edile di un fabbricato si possono ricondurre a vari  sistemi di riferimento riconosciuti quali il Protocollo ITACA (*) a livello nazionale o il World GBC a livello internazionale che certificano l’adozione dei principali criteri sopraccitati.

Il Protocollo Itaca prevede cinque livelli di valutazione bio-edile, dove per zero si indica il mero rispetto delle norme vigenti nella realizzazione dell’edificio, mentre salendo nei livelli di valutazione si indica una sempre maggiore attenzione a criteri sperimentali rispetto alla pratica corrente nell’intento di limitare l’impatto ambientale.

Il Protocollo Itaca viene utilizzato nella valutazione e certificazione anche per fabbricati ad uso non abitativo.

Dal livello due si puo’ accedere a sovvenzioni e agevolazioni finanziarie a valere su fondi pubblici, concesse dalle banche (p.e. Intesa Sanpaolo).

A questo proposito vediamo le caratteristiche salienti degli interventi finanziari

Finalita’ l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di fabbricati sia ad uso abitativo che non, che rispettino i criteri della bioedilizia e della biosostenibilità.

Destinatari – possono essere imprese e cooperative edili, societa’ immobiliari

Certificazione – Certificato Itaca di biosostenibilita’ dal cui risulti una valutazione minima di 2

Importo massimo finanziabile – Fino all’ 80% del costo delle opere da eseguire o al valore dei beni ipotecati con il limite massimo di 10 milioni di euro.

Durata del finanziamento – minimo 5 anni,  massimo 30 anni (limite massimo di 15 anni per mutui in ammortamento in capo ad imprese).

Spese istruttoria – normalmente 0,20% dell’importo del finanziamento con un minimo fisso di ca. eur 2/300

(*) ITACA, nato nel 1996 per volontà delle Regioni italiane, è organo tecnico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per la materia degli appalti pubblici, con l’obiettivo di promuovere e garantire un efficace coordinamento tecnico tra le stesse Regioni al fine di assicurare anche il miglior raccordo con le istituzioni statali, enti locali e operatori del settore.

LHC – ALLA RICERCA DEL BOSONE

LHC – ALLA RICERCA DEL BOSONE

lhc - alla ricerca del bosone 2

A 100 metri di profondita’ nel sottosuolo vicino a Ginevra c’e’ un impianto avveniristico costato 10 anni di lavoro per piu’ di 5.000 scienziati di 50 paesi.   Si tratta dell’ LHCLARGE HADRON COLLIDER del CERN Centro Europeo per la Ricerca Nucleare di Ginevra, il piu’ grande acceleratore di particelle esistente al mondo.

Ormai e’ in fase di completamento il montaggio delle ultime componenti del grande anello lungo 27 km che lo compone dove oggi si dara’ l’avvio al il piu’ grande esperimento della storia.

Il progetto, approvato nel 1996 dalla Comunita’ Europea con un budget di oltre 6 miliardi di euro, comprende 4 principali esperimenti denominati ATLAS (A Toroidal Lhc ApparatuS), CMS (Compact Muon Solenoid) LHCB e ALICE (A Large Ion Collider Experiment).

Come detto l’impianto e’ costituito da due tubi lunghi 27 km nei quali verranno lanciati fasci di particelle che verranno accelerate nelle due opposte direzioni e che entreranno in collisione in quattro ‘rilevatori’ (sorta di giganteschi cilindri nei quali verranno studiati gli effetti degli esperimenti spra citati).

I primi due dovrebbero consentire di ottenere molte informazioni sul BOSONE di Higgs detto ‘la particella di Dio’ la cui esistenza e’ stata solo ipotizzata per poter spiegare la massa della materia. Oltre a cio’ dovrebbero fornire notizie sulla ‘materia oscura‘ di cui e’ composto gran parte dell’universo e infine perche’, per quanto ne sappiamo la materia prevalga sull’antimateria. Il rilevatore Atlas e’ un cilindro alto come un palazzo di 8 piani e largo 46 metri ed e’ stato finanziato anche dal Istituto Nazionale Fisica Nucleare italiano, mentre il rilevatore CMS e’ alto 15 metri largo 21 e del peso di 12.500 tonnellate.

Gli esperimenti del rilevatore LHCB consentiranno di approfondire la natura e le differenze tra materia e antimateria ed infine nel rilevatore ALICE si studiera la natura della materia nei primi istanti successivi al Big Bang.

Il 2 settembre anche la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha dato il via libera all’esperimento che prendera’ il via oggi, dopo le accuse di un gruppo di scienziati che aveva chiesto il blocco adducendo la violazione di articoli comunitari di protezione dei diritti alla vita privata e familiare.

In sostanza questi studiosi sostengono che l’esperimento possa provocare la creazione di un ‘buco nero’ che potrebbe risucchiare il pianeta.

lhc - alla ricerca del bosone

INCENTIVI PER PANNELLI SOLARI

incentivi pannelli solariINCENTIVI PER PANNELLI SOLARI

Conto Energia

Il meccanismo di incentivazione per ottenere le agevolazioni connesse alla tecnologia fotovoltaica, denominato “Conto Energia“, era già previsto dal decreto legislativo n. 387 del 29 Dicembre 2003, è diventato operativo dopo l’entrata in vigore del decreto attuativo del 28 Luglio 2005 dell’allora Ministero delle Attività Produttive (oggi, Ministero dello Sviluppo Economico) di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Questo schema di intervento prevede la remunerazione, sulla base di apposite tariffe, per 20 anni l’energia elettrica generata dagli impianti e si applica solo alla tecnologia solare fotovoltaica e non alle altre fonti rinnovabili.

Tecnologia Fotovoltaica L’irradiamento solare che raggiunge la superficie terrestre può essere convertito in energia elettrica mediante:

  • conversione fotovoltaica, che permette di trasformare direttamente l’energia solare in elettricità sfruttando il fenomeno fisico dell’effetto fotovoltaico che si genera quando la luce colpisce determinati materiali;
  • conversione termica (termodinamica), che consente di raccogliere e concentrare le radiazioni solari su un fluido termovettore. Il calore immagazzinato dal fluido viene poi convogliato ad una convenzionale centrale che produce l’energia elettrica.

Il dispositivo alla base della tecnologia fotovoltaica è la cella fotovoltaica costituita da un materiale semiconduttore (in genere silicio) opportunamente trattato. Un insieme di celle fotovoltaiche collegate tra loro in serie o in parallelo costituisce il modulo fotovoltaico, il componente base commercialmente disponibile. Più moduli, connessi elettricamente fra loro ed installati meccanicamente nella loro sede di funzionamento, compongono un campo fotovoltaico. Un impianto fotovoltaico è costituito da uno o più campi fotovoltaici, dagli inverter , convertitori di corrente continua in corrente alternata e dalle componenti di protezione e di controllo previste dalle normative vigenti. Gli aspetti vantaggiosi della tecnologia fotovoltaica si possono cosi’ riassumere:

  • assenza di emissioni inquinanti durante il funzionamento;
  • risparmio energetico di combustibili tradizionali;
  • affidabilità in quanto viene ridotto al minimo l’usura dovuta a parti in movimento e pertanto la cosiddetta vita utile supera normalmente i 20 anni;
  • costi di esercizio e manutenzione minimi;
  • componibilita’ e modularità del sistema (per aumentare l’impianto e’ infatti sufficiente incrementare il numero dei moduli).

Gli aspetti svantaggiosi possono essere riassunti in:

  • variabilità ed aleatorieta’ della fonte energetica (l’irraggiamento solare non e’ programmabile);
  • costo degli impianti attualmente ancora elevato in quanto il mercato non ha ancora calmierato i prezzi

per l’elevato costo iniziale richiesto per realizzare un impianto fotovoltaico, in molti altri paesi (come Germania, Francia, Spagna, Grecia) lo sviluppo di questa tecnologia è sostenuto da programmi e meccanismi d’incentivazione governativi che hanno determinato una forte crescita del mercato, attualmente caratterizzato dal più alto tasso di crescita annuo dell’intero settore elettrico (30-40%). Incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili Ai fini del raggiungimento degli obiettivi definiti nel protocollo di Kyoto, l’Italia ha recepito la Direttiva Europea 2001/77 in tema di incentivazione della produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile con il D.lgs. n. 387 del 29 dicembre 2003. Ai sensi dell’articolo 2, comma 1 lett. a) di detto Decreto, per fonti energetiche rinnovabili si intendono: le fonti energetiche rinnovabili non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas). In particolare, per biomasse si intende: la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani. Con la Legge 24 dicembre 2007 n. 244 (Legge Finanziaria 2008) e la Legge 29 novembre 2007, n. 222 (Collegato alla Finanziaria 2008) è stato individuato un nuovo sistema di incentivazione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili che prevede, in alternativa, su richiesta del Produttore:

  • il rilascio di certificati verdi;
  • una tariffa onnicomprensiva.

Per poter accedere all’incentivo è necessario richiedere al GSE S.p.a il riconoscimento della qualifica di impianto alimentato da fonti rinnovabili utilizzando la procedura: – Procerdura di qualificazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili

vedere:  www.gsel.it/ita/fontirinnovabili/DocumentiIFR/20080325_ProceduraQualificaIAFR110607.pdf

e successivamente richiedere al GSE S.p.a l’emissione dei certificati verdi utilizzando la procedura: – Procedura per la gestione ed emissione dei certificati verdi per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili

vedere: www.gsel.it/ita/fontirinnovabili/DocumentiIFR/20080325_ProceduraRilascioCVrinnovabili.pdf

Le suddette procedure sono state approvate, ai sensi dell’articolo 11 comma 1 del DM 24/10/2005, dal Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto col Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con Decreto del 21/12/2007.

Il Decreto e le relative Procedure sono anche pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n.16 del 19/1/2008, supplemento ordinario.

Si precisa che, ai sensi dell’articolo 2, comma 144 tabella 2 e comma 145 tabella 3 della Legge Finanziaria 2008, per gli impianti solari si applicano i provvedimenti attuativi dell’articolo 7 del Dlgs. 29/12/2003 n° 387 rappresentato dal DM 19/2/2007 “Criteri e modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, in attuazione dell’articolo 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387″ Copia del DM può essere prelevato dalla sezione Conto Energia Fotovoltaico Il GSE rilascia inoltre altre forme di certificazione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, quali la  Garanzia di Origine ( GO ) ed i Certificati RECS.

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Glossario dei piu’ comuni termini

  • Potenza efficiente:Massima potenza elettrica che può essere prodotta con continuitàdurante un intervallo di tempo sufficientemente lungo,supponendo tutte le parti dell’impianto di produzione in funzione e in condizioni ottimali di portata e di salto nel casodegli impianti idroelettrici,di disponibilitàdi combustibile e di acqua di raffreddamento nel caso degli impianti termoelettrici.È lorda se misurata ai morsetti dei generatori elettrici dell’impianto,netta se depurata della potenza assorbita dai macchinariausiliari necessari per il funzionamento dell’impianto stesso e di quella perduta nei trasformatori necessari per elevare la tensione.
  • Produzione: 1. Fase iniziale delle attivitàdi un sistema elettrico. Consiste nella trasformazionedelle fonti energetiche primarie in energia elettrica all’interno delle centrali elettriche. Secondo la fonte energetica primaria utilizzata la produzione assumela denominazione di termoelettrica(combustibili fossili, biomasse), geotermoelettrica(vapore geotermico), idroelettrica (salti d’acqua ottenuti mediante derivazione di eolica(l’energia del vento), fotovoltaica (l’energia del sole convertitain energia elettrica grazie all’effettofotovoltaico). 2.Energia elettrica prodotta. Èlorda se misurata ai dell’impianto di produzione,netta se depurataausiliari necessari per il funzionamento dell’impianto stesso e di quella perduta neitrasformatori necessari per elevare la tensione.
  • L’energia richiesta su una rete, in un determinato periodo, è la produzione destinata al consumo meno l’energia elettrica esportata più l’energia elettrica importata.  L’energia elettrica richiesta è anche pari alla somma dei consumi di energia presso gli utilizzatori finali e delle perdite di trasmissione e distribuzione della rete.
  • Ore di utilizzazione: E’ il rapporto tra la produzione e la potenza efficiente (kWh / kW) Unitàdi misura: per la potenza : kW= 1.000 Watt -per l’energi a kWh= 1.000 Wattoraloro multipli:MW,MWh= migliaia di GW,GWh= milioni di kW,kWhTW,TWh= miliardi dicorsi d’acqua, morsetti dei generatori elettricidell’energia assorbita dai macchinari

…… ed ora un esempio concreto di potenziale intervento

  • Superficie utilizzabile: copertura di ca. mq. 12.000 di un deposito. Il consumo annuo da soddisfare è ca 5 mln di KW, e l’impianto dovrebbe consentire di coprirne ca.  l’80% (impianto di refrigerazione , illuminazione e alimentazione macchinari per la movimentazione delle merci interamente robotizzato). Per la rimanente energia necessaria, il committente sara’ costretto a continuare ad acquistare energia dalla rete distributiva (Enel, Edison, A2a ecc).
  • Il committente sceglie la migliore tra 4/5 offerte ricevute dai maggiori fornitori presenti sul mercato. Un impianto su quella superficie produrrebbe fino a 700.000/1 mln di KW (a seconda dal tipo di pannello e di impianto scelto).  L’investimento previsto è € 3,5/4.0 mln + Iva (10%).
  • Questo progetto è considerato “pilota” e se i risultati saranno buoni, potrebbe essere replicato anche sulle altre strutture industriali distributive (centri smistamento merce e/o magazzini) dislocate sul territorio nazionale.

Il contributo che lo Stato riconosce tramite il Conto Energia a chi realizza un impianto sul tetto è di:

€ 0,40 per KW ed e’ fisso per 20 anni (€ 0,36 se fatto a terra, € 0,44 se collocato su strutture appositamente costruite come tettoie e coperture di fabbricati).

Inoltre il committente incasserebbe:

€ 0,10 (indicizzato al 40% del tasso di inflazione) per la cessione alla rete energetica di quanto non consumato (notte, weekend e chiusura stabilimento).

– I costi di manutenzione variano tra uno 0,40% e 0,50% annuo del costo dell’impianto.

– Se il progetto viene finanziato da banche (al 100% Iva esclusa), gli ulteriori costi sono rappresentati dagli interessi sul finanziamento (max 15 anni), e dal premio assicurativo del 0,35% – 0,40% del valore dell’impianto (polizza all-risks anche per mancato funzionamento salvo franchigia per i primi 3 gg).

– L’impianto se mantenuto in efficienza perde l’1% annuo di produttività e questa perdita viene solitamente garantita per i primi 2 anni dall’azienda produttrice del pannello (tedeschi e giapponesi sono i maggiori produttori con Mitsubishi e Sanyo, ma si stanno facendo sotto anche cinesi e americani).

– Considerato tutti i costi l’investimento sui ripaga da solo in 11/12 anni.

Esiste anche la possibilita’ di ricorrere al finanziamento delle Banche, che generalmente intervengono per il 70-80% del valore complessivo dell’investimento. 

Talvolta le banche finanziatrici chiedono garanzie supplementari (reali e/o personali) anche se in effetti potrebbero considerarsi sufficientemente cautelate dalla prevista cessione dei crediti di GSE (l’agenzia dello Stato che eroga il contributo) che materialmente avviene dopo circa un anno dall’avvio della pratica e dopo che l’ente fornitore (Enel, Edison, etc.) ha certificato che l’impianto è a norma e collegato correttamente alla rete.

E’ anche prassi che la Banca eroghi un anticipo sul finanziamento del 40% una volta che e’ stato firmato il contratto con l’installatore ed è stata fatta la DIA (Denunzia Inizio Attivita’).

AUTO A FUSIONE FREDDA

AUTO A FUSIONE FREDDAAUTO A FUSIONE FREDDA

Continua la serie di notizie concernenti sistemi innovativi di propulsione all’insegna del risparmio energetico, dopo l’auto ad acqua, ad idrogeno, a energia solare, ecco l’auto a fusione fredda.

Prima dell’estate nel corso di una pubblica dimostrazione, ancora una volta in Giappone, e’ stata illustrato un progetto per la produzione di energia con un motore Stirling mediante l’utilizzo della tecnologia detta di ‘fusione fredda’ .

il procedimento analogo a quello della Genepax di cui sembra essere un’evoluzione in quanto utilizza biossido di silicio (sostanzialmente sabbia SiO2) anziche’ gli elettrodi di metallo soggetti ad usura.

Per produrre un megawatt (pari a 1000 kw) di energia per alimentare il motore elettrico, sono necessari oltre 220 kg di sabbia.
Come spesso succede la spiegazione di come funzionano e’ sempre piuttosto vaga, comunque a furia di dedicare impegno e denaro nella ricerca, chissa’ che non si riesca veramente a trovare qualche alternativa al petrolio che ormai e’ diventato il fulcro intorno al quale girano economia e finanza mondiali.

AUTO AD ACQUA

AUTO AD ACQUAAUTO AD ACQUA

In giugno da Osaka rimbalzava sull’etere la notizia che una societa’ di engineering, la Genepax Co. Ltd.,  nel corso di un’intervista ad un giornale giapponese aveva dichiarato di aver in corso il rilascio del brevetto per un motore elettrico alimentato ad acqua. Non solo ma diceva che da un litro di acqua (dolce o salata) si poteva far muovere un’auto per un’ora a 80 kmh.

Di tanto in tanto la tematica del risparmio energetico fa capolino in rete suscitando, come ovvio, una miriade di articoli e commenti. E’ senz’altro una affascinante materia che sta al limite della scienza e della fantascienza e che se fosse vera e attuabile, avrebbe conseguenze stravolgenti per gli equilibri economico-finanziari (e non solo) dell’intero pianeta.

Il motore in pratica funziona grazie ad un generatore che utilizza l’idrogeno presente nell’acqua scomposto mediante l’elettrolisi, che alimenta una fuel cell per produrre l’energia elettrica necessaria e rilasciando …ancora acqua.  La spiegazione di per se’ e’ abbastanza semplice, forse anche un po’ troppo. in realta’ non e’ ben chiaro come funzioni la trasformazione in elettricita’ ed e’ giusto che sia cosi’!

Comunque gli stessi esponenti dell’azienda giapponese hanno ammesso che l’applicazione pratica non sara’ possibile nel futuro immediato.

In ogni caso, qualora fosse confermata la validita’ del procedimento e se il brevetto incontrasse l’interesse delle grandi case automobilistiche, l’iter verrebbe sicuramente accelerato in modo considerevole.  Cio’ anche tenuto conto del fatto che, almeno in apparenza, gli studi in questo campo vanno in direzione opposta… i vari sistemi sperimentali sembra che producano acqua anziche’ consumarla.  Vedremo se chi ha puntato in questa direzione e’ disposto ad invertire la rotta di 180 gradi.

ACQUA SUPER-CALDA

ACQUA SUPER-CALDAACQUA SUPER-CALDA

E’ talmente bollente che non e’ tecnicamente corretto neppure chiamarla acqua.

In laboratorio si era riusciti artificialmente a riscaldare oltre il limite critico l’acqua, ma non era mai stato osservato un simile fenomeno in natura.

Come riportato in un articolo da New Scientist Magazine, la ricercatrice tedesca Prof. Andrea Koschinsky-Fritsche docente di scienze geologiche alla School of Engineering and Sciences di Bremen in Germania che l’ha scoperta, sul fondo dell’Oceano Atlantico l’acqua raggiunge i 467° di temperatura, in un’area adiacente ad una enorme massa magmatica a circa 3.000 m. di profondita’ sulla dorsale medioatlantica.

La ricercatrice l’ha definita un ‘fluido supercritico‘ termine che sta ad indicare una sostanza ad una pressione ed una temperatura che superano il punto critico oltre il quale la materia non puo’ essere considerata liquida e si trova a meta’ strada tra un gas ed un liquido.

Delle ipotesi sulla sua natura, quella che sembra essere maggiormente accreditata e’ che la bolla di acqua bollente sia il risultato del surriscaldamento che l’acqua ha subito passando attraverso il magma sotto la crosta terrestre, dove viene sottoposta a pressioni elevatissime  che, unitamente alla temperatura altrettanto elevatissima, ne determinano il cambio di stato.   Dopodiche’ per l’estrema leggerezza raggiunta (piu’ dell’acqua normale) verrebbe sospinta verso la superficie fermandosi ad una profondita’ dove trova una situazione di equilibrio.

Molti potrebbero essere i risvolti di questa scoperta, sia in termini di comprensione delle trasformazioni geologiche avvenute sul nostro pianeta, sia possibili risvolti anche di natura commerciale e industriale.