RIPRESA ECONOMICA IL PEGGIO E’ PASSATO?
Le attese per un concreto accenno di ripresa e di un avvio dell’auspicato rinnovamento del sistema bancario che i mercati avevano intravisto nei positivi risultati di JP Morgan e Goldman Sachs sembrano tuttora in cerca di una conferma che in realta’ non arriva. Infatti in controtendenza rispetto ai citati istituti sono usciti i risultati di Bank of America e Citigroup e le dichiarazioni rilasciate circa il prossimo futuro non sono improntate all’ottimismo come invece il ‘sentiment’ dei mercati vorrebbe.
A peggiorare ulteriormente il clima sono circolate voci non confermate circa un nuovo piano di Barack Obama per eventuali ulteriori sussidi alle banche in difficolta’.

A riprova della tendenza, in area Euro anche banche del calibro di Intesa Sanpaolo, Unicredit ma anche BNP, Barclays e soprattutto Credit Agricole hanno risentito del clima accusando flessioni nell’andamento dei titoli.
In USA un dato che viene considerato sinonimo di ripresa e’ quello delle vendite di case che dopo un sorprendente mese di febbraio sembra essere confermato anche per marzo dando una tenue indicazione che la ripresa economica potrebbe essere effettivamente alle porte, anche se non nell’immediato.
Come sopra accennato, la comprensibile tendenza a voler vedere anche nei piu’ lievi cenni positivi un segno di ripresa trova conferma nelle affermazioni in Italia apparse in prima pagina sui giornali da parte della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e ripresi da alcuni esponenti soprattutto del Governo. Affermazioni che anche se non propriamente derivanti da una attenta analisi, contribuiscono a ricostruire una fiducia di cui tutti sentono una grande necessita’ in questo momento.