TREMONTI BONDS E FONDI ALLE BANCHE

La Banca d’Italia avvia un giro di ispezioni presso le grandi banche interessate dal Decreto del 25 febbraio del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti per sostenere l’economia.

Pur non avendone bisogno come altre concorrenti europee e soprattutto americane, le banche italiane devono comunque valutare concretamente l’opportunita’ di accedere a questa forma di agevolazione per non correre il rischio di cadere in una sorta di immobilismo (che finora le ha di fatto risparmiato gli effetti deleteri della crisi finanziaria), ma che ora potrebbe renderle insensibili alla recessione con gravi danni per l’economia.

Le banche devono quindi prepararsi a fronteggiare opportunamente patrimonializzate i rischi che gia’ cominciano a profilarsi all’orizzonte .

La Banca Popolare e Monte Paschi Siena hanno gia’ mostrato interesse per i Bonds, ma sembra che anche Intesa Sanpaolo e Unicredit chiederanno di accedere per importi di rilievo, si parla di oltre 4 miliardi ciascuno e gia’ altre grandi banche stanno valutando di seguirle.

L’efficacia dell’intervento dello Stato e’ direttamente proporzionale al grado di propensione al rischio delle banche - che al momento - lascia piuttosto a desiderare (il famoso ombrello quando non piove!).

I vari organi deliberanti preposti alla concessione degli affidamenti alla clientela devono in questa fase comprendere che il sacrificio economico che viene richiesto alla comunita’ col Decreto Tremonti e’ finalizzato a migliorare l’accesso al credito delle pieccole e medie aziende non certo per dare un omaggio agli azionisti delle banche.

Va da se’ che l’opinione pubblica non potra’ accettare che le banche (private) che accetteranno questi aiuti (pubblici), paghino poi Bonus o Stock Options milionari ai loro top managers (Obama docet!!!)

Soprattutto i dipendenti delle banche non lo acceterebbero, anche perche’ quando si parla degli stipendi dei bancari l’opinione pubblica e i giornalisti fanno sempre la solita media all’italiana includento anche questi stipendi, bonus e stock options che loro (i dipendenti tutti, quadri e impiegati) non vedono neppure da lontano!